1 settembre 1939 – 1 settembre 2017: con il popolo polacco, sempre!

78 anni fa l’aggressione tedesca alla patria di Chopin e Boniek

Ci sono giornate che restano nella storia. Quella di oggi, ma di un oggi di tanti anni fa, 78 anni fa, è una di quelle che restano impresse nella memoria di tanti, di popoli, generazioni, non solo di quel Paese che fu protagonista e vittima, la Polonia, ma il mondo intero perché…

Un piccolo ripasso di storia, via Wikipedia, bitte… “La campagna di Polonia (in polacco: Wojna obronna 1939 roku, guerra difensiva dell’anno 1939 o Kampania wrześniowa, campagna di settembre; in tedesco: Polenfeldzug, campagna di Polonia; in russo: Вторжение в Польшу, Vtorženie v Pol’šu) fu un’operazione militare diretta all’invasione territoriale della Polonia compiuta in due distinte fasi: dal 1º settembre 1939 dalla Germania e dal 17 settembre dall’Unione Sovietica, allo scopo di spartirsi il territorio polacco al termine delle operazioni.

La campagna iniziata il 1º settembre ebbe termine il 6 ottobre con la resa delle ultime forze polacche; l’invasione della Polonia segnò l’inizio della seconda guerra mondiale, in quanto l’aggressione tedesca spinse, il 3 settembre, i paesi alleati della Polonia, Regno Unito e Francia, a dichiarare guerra alla Germania nazista. L’esercito della più grande potenza industriale d’Europa si scontrava con il ben più piccolo esercito polacco: l’esito dell’invasione era scontato, ma nonostante il risultato delle operazioni fosse prevedibile, non lo fu il modo in cui queste si svolsero”.

Ho sempre istintivamente amato la Polonia e ho letto tanti libri sui giorni tragici dell’assedio di Varsavia, ho visto film emozionanti che hanno raccontato dell’eroismo del popolo polacco. E poi sono sempre stato, fin dall’inizio, fin da quando in Occidente, nel mondo libero, abbiamo iniziato a sentir parlare di loro, sono stato dalla parte di Lech Walesa, di un martire come padre Jerzy Popieluszko, di Solidarność. E anche se privo del dono della fede, ho sempre guardato a Karol Wojtyla, al Santo Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II, non solo come ad uno straordinario pastore di anime e ad un vero Padre della Chiesa (non quella specie di cellula comunista che è diventata oggi la Chiesa da quando al soglio di Pietro è salito quell’oscuro personaggio di Bergoglio, alleato dei nostri nemici, quindi nostro nemico, nemico del popolo italiano, nemico della civiltà occidentale) ma ad un autentico eroe nella lotta, durissima, non ancora vinta (come dimostra la sopravvivenza di personaggi come Laura Boldrini) contro la criminale menzogna comunista.

I casi della vita hanno poi voluto che io conoscessi una grande Donna polacca e che grazie a lei frequentassi la sua Patria, mi recassi più volte nella sua meravigliosa città, Varsavia e che conoscessi tante persone, del mondo del vino e della musica, che mi sono diventate amiche. E che hanno un posto nel mio cuore.

Per questo motivo oggi, per ricordare l’eroismo del popolo polacco e per essergli vicino, ieri come oggi, quando il governo polacco è oggetto di vergognose pressioni e ricatti da parte delle oligarchie finanziarie europee, da parte di un politico arrogante, Macron, che ha un solo pregio per me, è francese, da parte della Comunità Europea, che vorrebbe imporre alla Polonia di lasciarsi invadere, così come è riuscita a fare in Italia, Francia, Germania, Paesi del Nord Europa, ecc, io penso che non ci sia nulla di meglio che ascoltare Chopin e l’entusiasmante Polacca Eroica nell’interpretazione del grandissimo Rafal Blechacz, classe 1985 come mia figlia Valentina, un giovane straordinario pianista, ovviamente polacco e Premio Chopin.

Proprio come Krystian Zimerman, che vinse lo stesso Premio nel 1975 a 18 anni. Ed in sala, a battergli le mani, quel giorno, c’era proprio la grande Donna cui devo la conoscenza della sua terra…

Viva la Polonia, viva il popolo polacco, viva la Libertà contro ogni oppressione! Evviva la libera determinazione dei popoli nello scegliere il proprio destino.

Attenzione!

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2 pensieri su “1 settembre 1939 – 1 settembre 2017: con il popolo polacco, sempre!

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