We can be Heroes… Ecco perché nasce il Franco Ziliani blog

Con quale musica iniziare la giornata di oggi?
Stamattina mi sono svegliato pensando che questa immortale song di David Bowie dovesse scandire questo 8 agosto. Ed essere l’ideale colonna sonora, il tema conduttore di questo nuovo blog che porta il mio nome e che è dedicato ad accogliere i miei personali sfoghi “di varia umanità”, riservando a Vino al vino e a Lemillebolleblog il compito di accogliere unicamente i miei articoli e le mie divagazioni di carattere vinicolo.

Un blog (per il quale devo pubblicamente ringraziare, l’idea é stata sua, ed é stato lui a spingermi a crearlo, l’amico Emanuele B.)  dal quale potete aspettarvi tutto e il contrario di tutto. Che me la prenda con il tirannello di Rignano sull’Arno, che elogi l’amato scrittore francese Michel Houellebecq, esalti come straordinaria la prima incisione bachiana del grandissimo pianista polacco Rafal Blechacz, uno che vale cento volte di più dell’insopportabile e super sopravvalutato Lang Lang, che mi entusiasmi per un articolo di Camillo Langone sul mitico Viaggio in Italia del Maestro Guido Piovene, o per uno del vecchio amico Stenio Solinas in ricordo dell’ultimo dei grandi giornalisti d’antan, Enzo Bettiza.

E non mancheranno le mie piccole storie d’amore, il racconto dei miei malumori, dei miei gusti e disgusti, delle mie quotidiane incazzature, visto che ho mantenuto ancora, incredibile ma vero, la sana capacità di indignarmi, nonostante tutto in Italia vada ormai nel peggiore dei modi possibili e paia possibile stupirsi soltanto se qualcosa va bene.

Non “inquinerò” più pertanto i miei blog vinosi con incursioni che col vino non hanno nulla a che fare, e in questa sorta di diario in pubblico del mio scontento, dei miei residui sogni, delle poche speranze e ambizioni, riserverò il succo del mio sentirmi, come il supremo maestro Leo Longanesi, insuperabile campione di ironia e autoironia, un “carciofino sott’odio”.
E poiché ho un passato, di cui sono orgoglioso, quasi più della mia più che trentennale esperienza quale cronista del vino, di critico letterario e musicale (di testate come Il Giornale, quando a dirigerlo era Indro Montanelli, la Gazzetta di Parma, la Gazzetta Ticinese e il Secolo d’Italia) la musica classica sarà una costante protagonista di queste mie annotazioni dalla periodicità imprevedibile.
All’insegna di quale musica iniziare il nostro dialogo? L’amatissimo Schubert, oppure le colonne su cui si regge la mia vita di appassionato di Sonate, Sinfonie, Sonate, Trii, Quartetti, Quintetti, Concerti, Cantate e Lied, ovvero Bach, Beethoven, Mozart, Brahms, Schumann, Bruckner, Mahler e Richard Strauss?
Forse vi stupirò, ma ho pensato che il pezzo in qualche modo simbolo di questo diario in pubblico che porta il mio nome non poteva essere che Heroes, soprattutto in questa versione live – ascoltatela qui – eseguita in una New York del settembre 2001 ancora sotto choc per il criminale bastardo attacco islamico, dei fottuti terroristi fedeli alla religione dell’Islam, alle Twin Towers.


David Bowie – Heroes (Live New York City)

Ho scelto Heroes, capolavoro di un grande della musica di oggi come David Bowie (e la dedica d’obbligo non può essere che ad Eliana, che in anni di vita matrimoniale prima me l’ha imposto, poi lentamente me l’ha fatto amare) perché credo che bisogna essere degli eroi, oggi, per vivere e non sopravvivere, per imporsi alle cose e non soccombere, per essere protagonisti delle nostre vite e non subirle. Bisogna essere eroi per lottare contro la pseudo democrazia che viviamo in Italia, per avere il coraggio di scegliere di diventare madri e padri, per andare a testa alta essendo responsabili delle nostre scelte e delle nostre azioni. Eroi per reagire, per non sottometterci come chi comanda vorremmo noi facessimo, per trovare il coraggio di indignarci ancora, di dire NO e di opporci. Al conformismo e all’ipocrisia prima di tutto…


E coraggio, se me lo permettete, a concepire il lavoro (piacevole ma sempre di lavoro si tratta, non di svago o passatempo) di cronista del vino come lo vivo io da sempre, e come continuo a pensarlo (e non potrebbe essere diverso) alla tenera età di quasi 61 anni. Sempre con la baionetta tra i denti, come franco tiratore, bastian contrario, Sgarbi del vino, godendo nel parlare bene delle persone e dei vini che lo meritano, ma senza avere pietà dei cialtroni, dei fafiuché, di conformisti, infami, farabutti, voltagabbana, opportunisti (tra cui anche svariati miei colleghi) che impestano un mondo del vino che potrebbe essere magnifico se fossero onestà, sincerità, autenticità a dominare…
Insomma, possiamo, potete, dobbiamo tutti essere eroi, foss’anche per un solo giorno…

Attenzione!

Non dimenticatevi di leggere anche

Vino al vino http://www.vinoalvino.org/

Lemillebolleblog http://www.lemillebolleblog.it/

10 pensieri su “We can be Heroes… Ecco perché nasce il Franco Ziliani blog

  1. Come non essere un’affezionata tua “fan”??? A volte le idee possono non convergere nella stessa direzione ma questo nulla toglie all’interesse che sai suscitare sempre e indipendentemente dall’argomento che scegli di trattare. Grazie di…scrivere!!!

    1. Grazie! Non so se sia la Zaira che io penso possa essere, ad ogni modo grazie di cuore per le belle parole di sostegno e incoraggiamento 🙂

  2. In bocca al lupo, Franco.
    Sarà bello avere un’altra voce fuori dal coro, ce ne sono così poche…
    E ti porgo gli auguri anche di un tizio che ti definiva: “E’ un uomo pieno di difetti ma, buondio, è un Uomo!”
    Un abbraccio,
    Francesco

    1. quel “tizio” lui sì che era un Uomo, un vero Uomo, una persona meravigliosa, ma perdiana, quanto mi e quanto ti manca. Quanto ci manca il nostro caro, indimenticabile Gianni B.
      Grazie per i tuoi auguri mio Presidente, sai che per me valgono triplo 🙂

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